Le misure di contenimento per il diffondersi del virus Covid-19

Le misure di contenimento per il diffondersi del virus Covid-19, ed i loro effetti sulla nostra vita
--- dalle scuole chiuse, ai limiti alla libertà di movimento, all’impossibilità di lavorare, alla modifica della nostra agenda di vita

di Laila Perciballi

 

Il futuro è storia: con questa frase era stato lanciato "L'esercito delle 12 scimmie", cult movie con Bruce Willis e Brad Pitt sull'umanità alle prese con un super virus. Il futuro purtroppo è il presente e noi a differenza delle 3 scimmie(non delle 12) vediamo sentiamo e parliamo. Non facciamoci prendere dal panico, non diamo credito alle fakenews, non svuotiamo i supermercati perché la realtà spesso è meno apocalittica della fantasia.Dunque, per combattere l'Infodemia, pratichiamo CORRETTA INFORMAZIONE e diamo ascolto alle ISTITUZIONI.Se dobbiamo stare in isolamento, almeno stiamoci bene, cercando di approfittare di questi momenti per ritrovarci nei nostri affetti, con i nostri figli, per dedicarci del tempo che non abbiamo mai in questa vita che di solito ci costringe a correre e che, per la prima volta, ci costringe a fermarci.

 Con le scuole chiuse, le domanda più frequenti dei genitori sono

a)  “E adesso chi me li tiene i bambini?  
b)  Che faccio smetto di andare a lavoro?».
 
Bisogna trovare il modo per sopravvivere alle scuole chiuse sino al 15 marzo.
Ed allora, bisogna attrezzarsi, come

c) lezioni  online, è possibile? Quante scuole sono attrezzate?

Alcune scuole hanno già inviato email ai genitori per predisporre il piano di didattica  alternativa con piattaforme online e compiti da fare sul web. Ma quanti genitori  ne hanno il tempo  
 
c) Cosa faranno le aziende per consentire ai genitori, privi di aiuto, di stare  con i figli?  

Le aziende si sono attrezzate per il tele-lavoro, si pu  fare per tutti i dipendenti con figli?  
Gli sarà consentito prendere  giorni di permesso? Ferie forzate?
 
d) Non è un controsenso che i Bambini siano forzatamente e a casa ed i  genitori debbano andare a lavoro? E’ chiaro che se le scuole vengono chiuse per rischio contagio, poi gli stessi figli rischiano di essere essere contagiati dai genitori che vanno a lavoro, fanno la spese, cercano di far fronte alle esigenze del lavoro e della vita quotidiana?
 
e)  E cosa far fare ai figli? Possono frequentare le  attività extrascolastiche?

Bisogna dare ascolto ai provvedimenti delle nostre Istituzioni e quindi i nostri figli non possono partecipare a  tutte le attività che comportano momenti di aggregazione con più persone quindi no al catechismo,  al calcio, alla  ginnastica, alla  danza, al nuoto, etc.
Dunque, riscopriamo i vecchi giochi da tavola e, per fortuna,  questa volta che si sono i social che non ci fanno sentire soli.  Ricordiamo per  che non sono impedite le uscite all’aperto.  
 
d)    le feste?  Ovviamente no   
e)    i viaggi? No E le gite scolastiche?

Se sono chiuse le scuole, a maggior ragione sono sospese le uscite didattiche ed i viaggi di istruzione  in Italia e all'estero. Ma, sebbene dispiaciuti, o genitori ( che hanno praticamente  pagato già tutto da tempo) non  perdono i soldi dato che gli istituti possono chiedere la cancellazione del viaggio ed  ottenere il rimborso di quanto anticipato anche se la destinazione non è tra i  luoghi dei focolai del Covid-19.
In caso ci  non dovesse avvenire, ovviamente, avere il diritto di far valere le vostre ragioni con il supporto di CISAL ed MC
In caso invece di pacchetti turistici non scolastici bisogna far riferimento all’art. 41 del Codice del Turismo, che dice: “In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze …il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare.
L’organizzatore procede a tutti i rimborsi prescritti a norma dei commi 4 e 5 oppure, con riguardo a quanto previsto ai commi 1, 2 e 3, rimborsa qualunque pagamento effettuato da o per conto del viaggiatore per il pacchetto dopo aver detratto le adeguate spese, senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dal recesso”.
Il comma 4 dell’articolo si applica in tutti quei casi in cui nella zona di destinazione si siano verificate circostanze straordinarie che non consentono lo svolgimento del viaggio: in questo caso il viaggiatore che recede dal contratto potrà ottenere il rimborso di tutte le somme anticipate, ma non avrà diritto ad ulteriori risarcimenti.

Ovviamente questo non riguarda zone non coinvolte dall’emergenza Coronavirus, mentre un turista che abbia prenotato un viaggio in Cina da svolgersi nei prossimi giorni avrà sicuramente diritto al rimborso senza dover pagare alcuna penale.
Da capire se lo stesso trattamento sia riservato a quei paesi in cui i turisti italiani, al loro arrivo, vengono messi in quarantena, divenendo così impossibile fruire della vacanza.
Una buona regola è quella di consultare il sito “viaggiaresicuri” della Farnesina, che aggiorna costantemente anche i paesi che sconsigliano il viaggio in Italia, o che non accettano cittadini dal nostro paese.
Oltre ai pacchetti turistici da valutare anche l’impatto per l’acquisto di singoli servizi turistici fuori dai pacchetti: se il servizio non è più fruibile il contratto si risolve per “impossibilità sopravvenuta della prestazione” e si ha diritto alla restituzione di quanto versato. Un esempio è il caso di un albergo nella zona di Codogno, o l’organizzazione di un convegno in strutture situate in tutte quelle zone in cui sono stati vietati assembramenti.
 
 
f)    cosa bisogna verificare dunque prima di mettersi in viaggio?

 
Fondamentale verificare sul sito della Farnesina dove sono riepilogati tutti i Paesi che hanno attuato delle procedure di controllo nei confronti dell’Italia.
 
g)    I rimborsi per chi viaggia in treno

In queste giornate i treni che collegano le Regioni italiane sono interessati da pesanti disagi, dovuti a interventi di emergenza. Molti passeggeri, inoltre, scelgono di evitare di salire a bordo dei treni, rinunciando al viaggio. Per questo  si ha  diritto al rimborso integrale per qualsiasi viaggio e per qualsiasi tariffa (che sia standard o business class) per tutti i clienti che hanno acquistato un biglietto per luoghi sconsigliati dalle istituzioni.

I titoli di viaggio emessi  per zone in cui è sconsigliato andare verranno rimborsati. Per ottenere il rimborso, il cliente deve chiederlo prima dell’orario di partenza, e riceverà così un voucher valido per nuovi acquisti per altri viaggi.

h)    I rimborsi per i viaggi in aereo

bisogna ricordarsi che i passeggeri sono comunque tutelati ed in casi di mancata partenza è loro pieno diritto richiedere il completo rimborso delle spese sostenute per l’acquisto del biglietto».

Al momento, la stima dei danni per il turismo del Bel Paese è molto alta:
solo a Roma si stimano perdite per oltre 500 milioni tra prenotazioni in hotel e tour operator annullati.

i)    i rimborsi di teatri, cinema, concerti

Il c.c. prevede il rimborso della prestazione per impossibilità sopravvenuta, Ebbene, le prestazioni non ricevute per provvedimento dello stato che le impediscono devono essere rimborsate
 
L) le partite verranno rimborsate?

Coloro che hanno acquistato biglietti o abbonamenti hanno diritto al rimborso integrale o della quota dell'abbonamento». Come sottolineato dal  Movimento Consumatori  «eventuali clausole contenute in condizioni di abbonamento o di vendita non possono derogare tale principio, previsto dal Codice Civile (artt. 1463 e 1464), anche recentemente affermato dal tribunale di Roma con l'ordinanza del 24 giugno 2019 nell'azione inibitoria del Movimento Consumatori contro la SS Lazio».

Il rimborso è un gesto che non ha soltanto un valore patrimoniale, anche rilevante, considerato il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, ma anche e soprattutto simbolico, di vicinanza nei confronti di una collettività di persone, con in comune la stessa fede calcistica, che sta vivendo un grave momento di incertezza e ansia.

M Coronavirus, le misure anti-crisi per tasse, bollette e mutui.

La guida suddivisa per le tre zone Ogni giorno vengono adottati provvedimenti e, quindi, bisogna aggiornarsi di frequente.

Il corona-virus ha distinto l’Italia in varie zone:

Zone rosse
1)    Sospensione di tutti i pagamenti: imposte, cartelle esattoriali, bollette, premi assicurativi, rate mutui agevolati, contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro.
2)    Cassa integrazione in deroga sia per aziende che possono già usufruire di CIG e Fondo Integrazione Salariale sia per quelle che a legislazione vigente non possono beneficiarne.  
3)    Un’indennità di 500 euro al mese per i lavoratori autonomi e professionisti  
  Zone gialle
o    Cassa integrazione in deroga per aziende sotto 15 dipendenti  
o    Potenziamento del fondo di garanzia crediti PMI, con la possibilità di estenderlo con Decreto MISE-Mef anche oltre la zona rossa, in zone contigue o per filiere specifiche.  
o Fondo per la concessione di mutui a tasso zero, in favore degli agricoltori. o Assunzione del personale delle imprese di pulizia impossibilitato a lavorare presso gli istituti scolastici e gli enti pubblici.
o    Riconoscimento della validità dell’anno scolastico anche nel caso di mancato raggiungimento dei 200 giorni di lezione previsti dalla legge vigente.
 
Tutta Italia
•    Semplificazione dello smart work (lavoro da casa) senza accordi sindacali per 6 mesi, nel pubblico e nel privato
•    Estesione del fondo Gasparrini (sospensione 18 mesi di mutui acquisto prima casa) ai casi di cassa integrazione.  
•    Potenziamento fondo Simest per sostenere le imprese esportatrici.  
•    Sospeso il decurtamento della retribuzione dei dipendenti pubblici in caso di malattia (assimilando la quarantena all’assenza per malattia).
•    Aziende del settore turismo, sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali
•    I viaggi cancellati possono essere rimborsati con un voucher di pari importo.
 
 
N) Allora per sdrammatizzare cosa fare?
 
Come si legge sul Messaggero, da cui ho ricavato molti spunti per questo scritto,  Rifugiamoci al mare. C'è chi sta già progettando fughe nelle case di vacanza con libri e computer al seguito. Se dobbiamo stare in isolamento, almeno stiamoci bene, cercando di approfittare di questi momenti per ritrovarci nei nostri affetti, con i nostri figli, di dedicarci del tempo che non abbiamo mai in questa vita che di solito ci costringe a correre e che, per la prima volta, ci costringe a fermarci.  
 
 
Ed a chi dire  GRAZIE?

Bisogna dire grazie al nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e ricordarci che quei principi di universalità, uguaglianza ed equità, messi a dura prova da decenni di tagli,  hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza,  l’accesso universale  all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell’ art.32 della Costituzione. E perciò  va riconosciuto il grande lavoro che i medici ed in particolare quelli che operano negli ospedali svolgono in questa situazione di emergenza resa ancor più difficile dalla carenza del personale per i tagli operati a carico della sanità e che ha determinato carichi di lavoro eccessivi, oggi ulteriormente aggravati dall’arrivo del coronavirus.
Vi sono medici che negli ospedali effettuano turni di lavoro di 36 ore continuative in quanto non c’è nessun cambio e non si pu  lasciare scoperto il reparto. Vi sono medici che rimangono continuativamente in reparto o anestesisti che assistono i malati senza
soluzione di continuità.
A tutti i medici va il nostro ringraziamento per l’impegno e la passione, la capacità come italiani di stringere i denti difronte alle emergenze per garantire il servizio ed il diritto alla salute. Ma, oltre ad essere grati ai medici ed agli  infermieri,  non  si devono dimenticare le altre professioni sanitarie, meno note e visibili, il cui contributo è indispensabile e non surrogabile, tutte meritevoli di attenzione e di riconoscenza per quel che stanno garantendo all’interno della situazione determinatasi”
“I recenti focolai di Covid-19 hanno, ancora una volta, reso evidenti la disponibilità, l’abnegazione e la competenza dei operatori sanitari del nostro Paese. Oltre ai Medici e agli Infermieri, ai quali va anche la nostra gratitudine, in prima linea, esposti e sotto pressione, ci sono numerosi colleghi di altre professioni sanitarie, meno note e visibili, ma il cui contributo è indispensabile e non surrogabile, tutte meritevoli di attenzione e di riconoscenza per quel che stanno garantendo all’interno della situazione determinatasi.
 
È quanto ha dichiarato la Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm Psrt)
 
“Per la frequenza, l’intensità e l’esposizione che in questi giorni caratterizzano la loro azione, è doveroso ricordare – sottolinea la Federazione – gli Assistenti sanitari, per l’attività a supporto della comunità e dei singoli individui: inchieste epidemiologiche, ricerca attiva dei contatti, sorveglianza sanitaria, formazione e prevenzione; i Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, per l’impegno nei servizi di prevenzione e protezione, al fine di porre in essere le disposizioni ministeriali e regionali e formare al corretto uso dei DPI; i Tecnici sanitari di laboratorio biomedico, per gli esami microbiologici e virologici (es. cosiddetto tampone) indispensabili per diagnosi molecolari rapide e affidabili, necessarie al controllo e alla gestione dell’emergenza; i Tecnici sanitari di radiologia medica, per le indagini radiologiche effettuate con finalità diagnostiche o di controllo nel tempo (in Lombardia ce ne sono già un paio di decine in
quarantena obbligatoria). A loro – conclude – va la nostra più sentita gratitudine, in attesa di fare altre riflessioni e considerazioni quando sarà terminata l’emergenza”.

Avv. Laila Perciballi 

Referente per le relazioni con la cittadinanza e la promozione  dei valori dell’Ordine per la FNO TSRM PSTRP
(Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)

Legale Movimento Consumatori 

© 2017 Movimento Consumatori Roma Capitale All Rights Reserved. Designed By WebEuro