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Scomparsa di Paolo Cendon: il cordoglio dell’Avv. Laila Perciballi, Garante di Roma Capitale

27
Gen, 2026

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COMUNICATO STAMPA

Scomparsa di Paolo Cendon: il cordoglio dell’Avv. Laila Perciballi, Garante di Roma Capitale. “Addio al Maestro che ha dato un cuore al Diritto e dignità alla Fragilità”

Roma, 26 gennaio 2026 – L’Avvocato Laila Perciballi, Garante dei Diritti delle Persone Anziane di Roma Capitale, esprime profondo dolore per la scomparsa del Professor Paolo Cendon, illustre giurista e accademico, la cui opera ha segnato una svolta epocale nella tutela delle persone vulnerabili in Italia.

«Oggi, per chi si occupa di diritti, di sanità e di sociale, il cielo della fragilità si è fatto improvvisamente più buio», dichiara Laila Perciballi.”Con Paolo Cendon perdiamo uno tra i più grandi giuristi del nostro tempo, ma soprattutto un uomo dall'umanità sconfinata che ha saputo trasformare il diritto in un atto d’amore e protezione, restituendo voce a chi non ne aveva”

Un legame nato nel segno dell’umanità

Il Garante ricorda con commozione il primo incontro con il Professore, avvenuto a Perugia nel 1996: «Ero una giovane laureata di 25 anni, intimidita dai “giganti” del diritto. Paolo arrivò con la sua barba rossa e quel modo travolgente di raccontare il diritto civile, rendendolo un racconto empatico e non una fredda tecnica. Davanti a un caffè nacque un’intesa che ha segnato la mia vita. È stato il Maestro perfetto: capace di ascoltare e di far sentire chiunque parte di una grande missione. Ha creato la famiglia dei “cendoniani”, uniti da valori che non tramonteranno mai».

L’eredità giuridica: l'Amministrazione di Sostegno e il Danno Esistenziale

Padre nobile dell’Amministrazione di Sostegno e del danno esistenziale, Cendon ha dedicato ogni energia alla causa degli esclusi, portando l’eredità di Basaglia nelle aule di giustizia. La sua visione ha rivoluzionato il welfare italiano, spostando il baricentro dal patrimonio alla persona.
«Amava dire che l’ultimo chilometro appartiene alla vita, non alla morte, e che il diritto deve servire a fare la pace, a mantenere le promesse, a stare dalla parte di chi ha paura», prosegue l'Avv. Perciballi. «Queste parole risuonano oggi con una forza dirompente: la sua missione di non smettere mai di guardare il mondo attraverso gli occhi dei più fragili è ora la nostra missione».

Il Progetto di Vita continua

Il Garante assicura che l'impegno istituzionale di Roma Capitale proseguirà nel solco tracciato dal Professore: «Ogni volta che difenderemo un diritto calpestato o costruiremo un “progetto di vita” per una persona in difficoltà, Paolo Cendon sarà lì con noi. Il suo magistero continua nel nostro quotidiano impegno personale e professionale a tutela della dignità umana e della “cura” della persona».

L’Ufficio del Garante si stringe con affetto alla famiglia del Professore — alla moglie e alle figlie Anita, Veronica, Aline e ai nipoti tutti — nel ricordo di un uomo che ha reso il mondo del diritto un posto più umano.
MC – Roma Capitale 10

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